Startup di moda artigianale

etica recupero innovazione

Unendo lo stile e il benessere… 

Il glamour e l’etica s’incontrano. 

 

La filosofia del brand Malìa

Il sogno di creare e innovare mettendosi in gioco nel sud Italia

Formazione, coraggio e passione per un progetto innovativo.

Brand giovane, dinamico e“all green”; il termine malìa è sinonimo di fascino, seduzione e attrazione, questo è ciò che vogliamo eserciti l'unione tra natura e stile. La Startup nasce nel 2016 in Calabria da un’idea di una giovane stilista e modellista, Flavia Amato, formatasi nelle Marche e tornata per fare coraggiosamente impresa in una terra arida di nuove iniziative, ma vogliosa di emergere.

Il FUSO, paradigma del "saper fare" a mano.

Il simbolo scelto per rappresentare il marchio è il FUSO: strumento usato in passato nella filatura a mano; Il FUSO non è solo un mero utensile, ma rappresenta un paradigma del "saper fare a mano", simbolo e sinonimo di artigianalità. L’obiettivo è quello di rendere Malìa sinonimo di lavorazione manuale, di un ritorno all’artigianalità, all’apprezzamento del lavoro specializzato. Ma non solo.

Tessuti naturali per un nuovo guardaroba "green".

Creare un guardaroba, vario, polivalente e funzionale, adatto a tutte le occasioni, con il filo conduttore dello stile, dei tessuti ricercati e della qualità artigianale. Una moda sostenibile, etica, realizzata nel rispetto del corpo e dell’ambiente. Un modo diverso di vedere la moda: il design è fatto per trascendere la linea temporale stagionale, nel tentativo di rifuggire dal fast fashion e creare piuttosto una DURABLE fashion. Molti dei tessuti pregiati e naturali possono essere impiegati indifferentemente nella primavera-estate, come nell’autunno inverno, grazie alle qualità termoregolatrici che solo i tessuti naturali possiedono. Una donna che ama vestirsi con gusto, che ama apparire e distinguersi, ma con garbo. Le linee sono chiare, decise, pulite, nel tentativo di conservare la massima semplicità, che per noi è sinonimo di classe. La bellezza e la qualità del capo vanno di pari passo con la sua funzionalità. Gli indumenti sono al servizio delle nostre esigenze, realizzati per farci sentire a nostro agio ed affrontare ogni occasione con eleganza e comodità.

 

 

Quando scegli un capo delle collezioni Malìa, fai una scelta di abbigliamento che riassume... 

“La MODA ha bisogno dei tessuti biologici per essere trendy per la NATURA.”

TESSUTI CERTIFICATI, IL MEGLIO DELLE FIBRE NATURALI

Si parte dalla fibra e si pensa al design migliore per farli rendere al massimo.  Canapa, Seta, Bambù, Cotone, Mais, Lana, Alpaca, Latte, tessuti biologici certificati, realizzati con processi controllati che mirano ad ottenere un risultato qualitativo superiore, con il minimo impatto sul filato e sull’ambiente. Così si mantengono tutte le proprietà della fibra, si evita l’insorgere di allergie e si sfruttano le proprietà traspiranti delle stoffe naturali. I tessuti acquistati vengono poi plasmati in atelier con un design ricercato per creare capi accattivanti e unici. Grazie al connubio tra stile ed eco-sostenibilità, Malìa offre al cliente un guardaroba elegante, essenziale, innovativo e versatile; un nuovo look per ogni occasione.

 

CALABRIA, Creare valore dove si pensava non potesse nascere.

Una terra con una storia millenaria che dalle colonie della Magna Grecia, arriva fino all’unità d’Italia, punto di arrivo e fine di un cammino florido e perché no, ricco. Una terra con un’alternanza di paesaggi, qualità naturalistiche e ambientali uniche. C’è bisogno di ritrovarsi e riscoprirsi. L’atelier Malia nasce in Calabria proprio per questo. Il tessile era uno dei settori trainanti della regione: a dimostrazione di questo, tutt’ora, seppur come nicchia sussistono piccole produzioni a telaio. Seta e canapa erano tessuti “comuni”. Tessuti buoni, tessuti realizzati in loco. Il Lab, nasce per primo come atelier di moda, ma il vero obiettivo, è completare un processo di filiera, coinvolgendo altri interpreti a livello territoriale. Il progetto prevede la realizzazione di tessuto a “Km 0”, recuperando terreni e saperi. Un “Know How” di cultura tessile, da tramandare, recuperare e valorizzare.